Vicenza, 16 ottobre 2026 – È stato al comando dalla prima all’ultima delle cinque gare alle quali ha preso parte aggiudicandosi la vittoria assoluta tra i piloti delle auto moderne: Alex Bertolini, giovane conduttore di Soave (Verona), si è aggiudicato con merito l’edizione 2026 del Trofeo Rally ACI Vicenza alla guida di una Renault Clio Rally 5. Acquisendo punti pesanti a Bardolino, al Due Valli e al San Martino di Castrozza, aveva posto una seria ipoteca sul titolo messa però in discussione dal passo falso a Schio e dalla contemporanea rimonta attuata da Leonardo Scalco che nel rally scledense gli recuperava ben 34 lunghezze portandosi a solo 5 di gap. Il decisivo Città di Bassano ha lasciato però invariata la situazione dato che entrambi i piloti hanno marcato 32 punti validi confermando quindi la prima posizione di Bertolini e la seconda di Scalco che ha corso con la versione Rally della vettura francese.
A completare il podio dei primi conduttori è stato Giovanni Costenaro su Skoda Fabia Rally2 seguito da Michele Sambugaro, con una vettura analoga, e al quinto posto chiude Giovanni Costalunga su Renault Clio RS Gruppo N. Bertolini vince anche le classifiche di RC5N oltre alla “under 25” e classe Rally5. La RC2N è appannaggio di Costenaro, la RC3N di Scalco e la RC4N premia invece Antonio Zanarella. Mirco Graziani (Citroen Saxo) si aggiudica la “Over 60” e tra le pilotesse è Erika Battaglin a festeggiare la vittoria.
Molto più ampio, ben 25 punti, il distacco tra Mattia Toffano vincitore assoluto tra i navigatori ed Enrico Panato che dopo esser stato al comando nella prima parte della stagione si è dovuto accontentare della seconda posizione, pagando in modo forse decisivo l’assenza a San Martino. Al terzo posto si è classificato Christian Camazzola seguito in quarta da Mauro Cumerlato e in quinta da Mauro Savegnago. Toffano primeggia in RC3N, Cumerlato in RC2N e anche tra gli “over 60”, Andrea Rossi in RC4N e Panato si consola con la vittoria in RC5N; infine, si registra anche il successo di Martina Sponda nella classifica dedicata alle navigatrici dove ha preceduto Federica Gilli e Selena Pagliarini.
Annullato il Rally della Valpolicella, inizialmente inserito nel calendario delle auto moderne, il Trofeo promosso dall’Automobile Club Vicenza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic si è in tal modo concluso con l’effettuazione del Rally Città di Bassano senza che vi fosse possibilità di sostituire il Valpolicella.
AUTO STORICHE – Movimentata è stata anche la gara delle auto del passato con degli esiti che, se da una parte assegnano matematicamente il titolo dei navigatori, tengono ancora in gioco tre piloti. Dopo il Città di Bassano la situazione tra i piloti vede Gianluigi Baghin su Alfa Romeo Alfetta GTV guadagnare un punto nei confronti di Fabio Garzotto (Lancia Delta) staccato ora di 26,5 ma con due ritiri da poter scartare dal computo finale. La matematica tiene in gioco anche Giorgio Costenaro (Ford Sierra), ma il pilota di Marostica – in ritardo di 31 punti da Baghin – per puntare al quinto titolo dovrebbe contare su diversi fattori tra i quali, appunto, anche gli scarti. Al quarto posto resta per ora Antonio Regazzo e al quinto, pur con soli due risultati, c’è Stefano Sbalchiero. Baghin ha praticamente archiviato anche la pratica “over 60”, come anche Lisa Meggiarin quella per la classifica femminile pilotesse.
Un esito matematicamente sicuro arriva invece dalla categoria dei navigatori con la vittoria anticipata conseguita da Andrea Sbaichiero, navigatore di Garzotto, oramai imprendibile dagli inseguitori che si giocheranno le posizioni a seguire. In gioco ci sono Martina Schiavo che vanta 8 punti su Lucia Zambiasi e 9 verso Francesco Zannoni. Possibilità di entrare nei tre del podio, anche per Alberto Bordin e Massimo Fracasso, seppur più staccati. Non ancora definiti i giochi nei Raggruppamenti e in alcune classi, è invece certa la vittoria di Schiavo tra gli “under 25”.
Informazioni e classifiche al sito web www.palladiohistoric.it
Ufficio Stampa Scuderia Palladio Historic
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com
